Pronti ad accogliervi ancora una volta!

Quando, due mesi fa, ho pubblicato i pensieri che si affollavano nella mia mente durante le prime settimane della mia quarantena non avrei mai pensato che ci sarebbe voluto così tanto tempo per tornare alla normalità. Credo che nessuno di noi si aspettasse di affrontare un periodo così duro. Per fortuna, grazie alla pazienza e all’attenzione che tutte e tutti abbiamo avuto gli uni nei confronti degli altri in questi mesi, il periodo più duro dell’emergenza è finalmente alle nostre spalle.

Finalmente è arrivata l’ora di ripartire!

Per farlo in tutta sicurezza, però, ci siamo dovuti adattare a un mondo che è cambiato velocissimo. Ci sono nuove abitudini a cui abituarci, nuove regole da rispettare e nuovi modi per vivere l’albergo. Tutto un  mondo da inventare e un intero hotel da ripensare nelle sue routine.

Una bella sfida, che abbiamo accettato facendoci carico di un grande lavoro e una grande frenesia. Non è stato facile adattarci alle nuove e necessarie condizioni per la riapertura dell’hotel, ma ce l’abbiamo fatta. Se siete curiosi di sapere, nel dettaglio, i risultati del nostro sforzo potete farlo visitando la pagina dedicata alle misure di sicurezza dell’hotel sul nostro sito.

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Ma non è di questo che voglio parlarvi qui. Questo è lo spazio dove racconto me stessa e la mia famiglia. Le nostre sensazioni, le emozioni e i pensieri che ci passano per la testa giorno dopo giorno.

Dopo la grande paura, l’ansia e l’insicurezza dei primi giorni, i sentimenti negativi sono stati pian piano soppiantati dalla speranza. Speranza di poter tornare presto ad accogliervi, a godere della vostra compagnia e a fare l’attività che abbiamo scelto e amiamo fare: quella dell’hotellier.

Siamo sempre stati sicuri che sarebbe arrivato quel momento. Finalmente è arrivato e non potremmo essere più felici di questo. L’idea che l’albergo tornerà a riempirsi delle voci dei nostri ospiti, dei loro volti, dei loro racconti e del loro calore è un pensiero che ci riempie il cuore di gioia. Viviamo per quegli istanti. Per lo sguardo di un nuovo ospite che entra in hotel curioso di sapere cosa gli aspetta, ma anche per il cenno d’intesa scambiato con l’habitué che, negli anni, hai imparato a conoscere ed è diventato molto più che un cliente.

Questo è il nostro mondo, quello che, da qualche settimana, siamo tornati ad assaporare. Ci era mancato moltissimo.

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