Magia e storia della Notte di San Lorenzo

C’è un giorno che, ogni estate, attendo con più impazienza di ogni altro. È il 10 del mese, la magica notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. Scrutare il cielo trapunto di stelle, aspettando che un piccolo lampo di luce lo attraversi correndo rapidissimo davanti agli occhi per poi spegnersi così, con la stessa rapidità con cui è apparso, è un’emozione che amo fin da quando ero piccola. Adoro quella sensazione sospesa, di scoperta, di possibilità. Adoro il modo in cui l’attesa delle stelle cadenti diventa contemplazione dell’infinito e come, di fronte all’immensità siderale, ci si senta tanto piccoli quanto parte di un un tutto più grande, che ci ricomprende tutte e tutti in un unico, solo, enorme respiro cosmico.

Tale è l’amore per queste sensazioni e questo momento così straordinario che, negli anni, ho sentito il bisogno di sapere di più su questa ricorrenza. Ecco quello che ho scoperto.

Facciamo la conoscenza con le Perseidi.

Noi le chiamiamo stelle ma, in realtà, quelle luci che vediamo attraversare il cielo sono meteoriti. Appartengono a uno sciame che la terra di solito attraversa nel mese di agosto. Il nome che abbiamo scelto per questo sciame meteorico deriva dal punto da cui sembrano provenire dalla nostra prospettiva, ovvero da poco al di sopra della costellazione di Perseo.

Per quanto si possano vedere durante tutto il mese, l’attività delle stelle cadenti è più intensa intorno al 10, 11 e 12 agosto. La luce che vediamo è provocata dallo scontro tra i meteoriti e l’atmosfera terrestre. Al momento dell’impatto il corpo celeste brucia completamente, sgretolandosi durante la caduta e dando così vita all’affascinante coda di luce che vediamo.

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Ma cosa c’entra San Lorenzo?

Come molte delle nostre tradizioni, anche quella delle stelle cadenti è legata alla storia della religione cristiana. Il 10 agosto infatti è il giorno dedicato a San Lorenzo, un martire cristiano vissuto a Roma nel III secolo dopo Cristo che viene chiamato “il protettore dei sogni”.

Di lui non sappiamo molto, se non che è morto in modo brutale a causa delle persecuzioni. In passato si credeva che le stelle cadenti fossero le sue lacrime, causate dalle indicibili sofferenze a cui era stato sottoposto. La leggenda vuole che se ci soffermiamo a guardarle e condividiamo dentro di noi il suo supplizio, i nostri desideri potranno avverarsi.

Da qui la consuetudine di esprimerne uno ogni volta che si scorge una stella cadere.

Come guardare le stelle cadenti

Le ore migliori per farlo sono quelle più tarde, quelle prima dell’alba per intenderci. I giorni, come ho già detto, quelli intorno al 10 di agosto. Ma è possibile vedere stelle cadenti per tutto il mese.

Per cercarle, l’ideale è rivolgere lo sguardo verso nord est, verso la costellazione di Perseo. Ovviamente  minore è l’inquinamento luminoso della zona che scegliete per osservarle e maggiori saranno le probabilità di osservarle.

Buona ricerca!

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