In volo con il parapendio sulla conca di Merano

Vedere la conca di Merano dall’alto, planando placidi con il parapendio, è sempre stato uno dei sogni di Tobi, il mio fidanzato. Al solo a vederle, quelle vele colorate che descrivono ampi cerchi scendendo lente lungo le pendici dei monti, gli si accendeva l’entusiasmo. Quanto dev’essere bella la sensazione di volare? mi domandava in quelle occasioni coi suoi occhioni dolci e brillanti di stupore.

Fin dal giorno in cui ci siamo conosciuti, Tobi e io siamo stati sulla stessa lunghezza d’onda. Ad accomunarci ci sono l’amore per l’alpinismo e la famiglia. È questo che ha trasformato rapidamente il nostro rapporto in una relazione solida, intima e profonda.

Averlo a fianco è stata, per me, una vera fortuna. Anche Tobi, come me, ha una genuina passione per il mestiere di albergatore. Così, da subito, mi ha dato una grande mano nella gestione dell’hotel, standomi vicino nelle lunghe serate passate al bar e restando al mio fianco anche nei weekend più stressanti.

La sua presenza è stata così costante che è diventato molto popolare tra ospiti e dipendenti, che lo chiamano ogni volta che c’è un’urgenza bruciante da sbrigare.

Un regalo inaspettato

Per ringraziarlo della sua presenza, ho deciso da tempo di regalargli il suo sogno. Oggi il giorno è finalmente arrivato. Questa mattina, a colazione, gli ho detto, all’improvviso, di prendere scarponi, occhiali da sole e vestiti da trekking, perché saremmo andati in montagna.

Tobi era convinto che saremmo andati a fare un’escursione, ma quando gli ho detto di svoltare nel parcheggio della funivia dell’Alta Muta e ha visto Juray, l’istruttore di parapendio, lì ad aspettarci ha capito tutto. Il suo viso si è illuminato in un grande sorriso. Il cuore gli batteva all’impazzata. Il momento tanto atteso stava per arrivare.

In volo con Juray

Juray è un esperto istruttore del team Tirolfly, che organizza lanci in tandem con diversi stili di volo, tutti emozionanti e ricchi di fascino. Juray ha mostrato a Tobi tutta l’attrezzatura e gli ha spiegato l’intera procedura di decollo.

Dopo aver verificato che tutto fosse sicuro e a posto, ha guidato il decollo. Correndo sul prato in discesa e sfruttando la resistenza dell’aria, il parapendio si è staccato rapidamente dal suolo e il volo è iniziato.

Ho seguito con gli occhi per un po’ la vela colorata, che prima è salita in alto, sfruttando le correnti ascensionali e poi ha iniziati pian piano a scendere a valle descrivendo ampie volute. A quel punto ho ripreso l’auto e mi sono diretta al punto d’atterraggio.

Juray e Tobi sono arrivati poco dopo. Si sono avvicinati lentamente a terra e, dopo una breve corsa sul prato, si sono fermati. Tobi era raggiante di gioia, il suo desiderio era stato esaudito e io mi sentivo felice e orgogliosa di avergli regalato un momento indimenticabile e prezioso.

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