Il biondo principe di Avelengo. Alla scoperta dei cavalli avelignesi

Col loro sguardo docile e l’inconfondibile criniera bionda, i cavalli aveligensi sono uno dei simboli dell’Alto Adige. Forse vi sarà capitato di vederli pascolare placidi sui prati intorni ai masi, oppure addobbati durante le feste di paese. Questi splendidi animali hanno la straordinaria capacità di conquistare tutti con la loro dolcezza, ma pochi conoscono la loro affascinante storia.

La storia dei cavalli avelignesi

Gli avelignesi prendono il nome dal piccolo paese di Avelengo, a pochi chilometri da Merano. In tedesco il paese di chiama Hafling e perciò il cavallo è anche noto col nome di Haflinger. Tutti i cavalli avelignesi dell’Alto Adige si riconoscono dal marchio della stella alpina con la lettera H al centro. Una caratteristica che è valsa loro un altro appellativo, quello di Pony Edelweiss. L’avelignese è il risultato di una serie di incroci. Anticamente, infatti, nella zona di Avelengo esistevano dei cavalli da montagna che si facevano notare per il loro corpo robusto e non troppo alto. Erano i discendenti di un allevamento di cavalli proveniente dal regno dei Borgognoni.

L’imperatore Lodovico IV ne donò uno al figlio per onorarne le nozze con la principessa del Tirolo Margareta Maultausch. I suoi discendenti di quell’esemplare furono poi incrociati con altri tipi di cavalli pesanti finché, nel 1873, il Governo Austriaco introdusse un nuovo tipo di cavallo chiamato El Bedavi XXII. Questo venne fatto accoppiare con un cavallo locale di proprietà di una certo Josef Folie, originario della Val Venosta. Venne così alla luce Folie, il primo dei cavalli avelignesi, capace di incarnare sia la robustezza dei cavalli di montagna sia l’eleganza di quelli arabi.

Da allora i cavalli avelignesi presero a essere utilizzati da contadini e montanari per il trasporto delle merci e per svolgere i lavori più pesanti in montagna. Solo più tardi questa razza venne utilizzata nelle scuole di equitazione, diventando particolarmente apprezzato dagli amanti dell’equitazione integrata.

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Una giornata in compagnia dei cavalli avelignesi

Questa storia così illustre meritava di essere celebrata. Ecco perché qualche giorno fa sono andata in uno dei tanti maneggi della zona per salutare uno di questi splendidi animali. Sono davvero docili e bellissimi. Accarezzarne il manto e portarli a spasso per il prato è stata un’emozione indimenticabile. Non capita tutti i giorni di passare un pomeriggio in compagnia di uno splendido principe dai capelli biondissimi!

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