Al mercato contadino con Gianfranco, il nostro chef

In queste settimane di lockdown mi capita spesso di non sapere cosa fare. L’incertezza di questo periodo rischia di essere paralizzante e così, questa mattina, ho deciso di fare qualcosa di diverso per distrarmi e un po’ e sono andata a fare un giro al mercato contadino.

È un piccolo mercato che si svolge in una piazzetta, stretta dalla strada, nel quartiere di Maia Alta. Mi piace molto. Anche se le bancarelle sono poche è bello passeggiare guardando i contadini che presentano le loro merci. È stato qui che, per puro caso, ho incontrato una delle persone più importanti dell’hotel: Gianfranco, il nostro chef.

Un collaboratore esperto e fidato

Gianfranco lavora per noi da quattro stagioni e non è scontato che uno chef si fermi così tanto in una struttura. I bravi cuochi sono molto richiesti e si muovono spesso. Gianfranco per esempio, che è originario di Salreno, ha lavorato in moltissimi località d’Italia. È stato a Portofino e a Roma, sulla Costiera Amalfitana e a San Viglio di Marebbe e in molti alti posti ancora.

Ma da quattro anni è l’anima della cucina dell’Hotel Lisetta. Il giorno che abbiamo fatto il colloquio insieme a lui siamo stati insieme per più di un’ora, in cucina. Gianfranco parlava e parlava e parlava. Dalle sue parole traspariva una passione per la cucina, che ci ha catturato immediatamente.

Siamo stati fortunati. In lui abbiamo trovato un professionista serio, meticoloso e attento a ogni dettaglio. Una qualità che in cucina fa la differenza.
E infatti il suo tocco si è sentito subito. Gianfranco ama la cucina tradizionale altoatesina, che ha imparato vivendo in Alto Adige per oltre 18 anni. Ovviamente non disdegna di preparare piatti mediterranei e di pesce, che invece fanno parte della sua tradizione. Il gusto internazionale completa la triade culinaria dell’albergo.

Guardare al futuro con ottimismo

Quando lo incontro, Gianfranco sta scegliendo delle verdure a una della bancarelle. Mi stupisce molto la cura che mette nel selezionare gli ingredienti. Solo così, dice sempre, si possono cucinare piatti che stupiscano il palato. Inoltre apprezzo sempre il suo ottimismo, la sua energia e il lato solare del suo carattere. Una delle cose che più ha apprezzato dell’hotel – e questo dice molto di lui – è la cucina a vista, che gli permette di lavorare con la luce e di confrontarsi con il resto del personale di sala.
Stare in cucina è un lavoro duro, a volte capitano tensioni e malintesi. Ma Gianfranco cerca sempre di motivare tutti e di insegnare cose che possono essere utili ai suoi colleghi e quindi a lui stesso.

Parliamo delle difficoltà di questo periodo e incorciamo le dita. Speriamo entrambi di poter partire presto con una nuova stagione. Ospiti e lavoro mancano a tutti e due, a non essersi persa è la voglia di dare sempre il meglio.

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